Walking for Health – Episodio 2 –
Per la Serie “Walking for Health” by The Harvard Medical School, arriva il secondo episodio, dal titolo “Mindful Walking”.
Ora per amor di verità bisogna dire che la “meditazione camminata” non l’ha certo inventata la Harvard Medical School (Thich Nhat Hann, il famoso monaco buddista, la insegna da una vita), però mi fa sempre molto piacere quando la Scienza incontra e riconosce l’antica saggezza orientale, dimostrandone i benefici.
Ed è un tipo di camminata che io amo particolarmente, tanto da avergli dedicato il mio primo articolo del blog.
Quindi, l’obiettivo in questo caso non è il raggiungimento della forma fisica in senso stretto (anche se i benefici si ripercuotono INDUBBIAMENTE anche sul corpo) ma calmare la mente, ridurre lo stress, ripulire il cuore e l’anima dalle emozioni negative, e ritrovare la pace e la gioia interiore.
In pratica i benefici della meditazione senza dover stare seduti (Walking Meditation).
Si tratta in sostanza di coinvolgere mentre si cammina tutti nostri sensi, amplificando la nostra consapevolezza a quello che vediamo, al vento che ci sfiora la pelle, ai profumi e ai suoni che sentiamo, alle piante dei piedi che toccano la terra, ai movimenti del nostro corpo.
Completamente presenti a noi stessi nel momento presente.
In questo modo riusciamo a non farci coinvolgere da pensieri ripetitivi, preoccupazioni o rimpianti e godiamo in pieno della nostra camminata.
Ci sono poi dei modi più strutturati come il “Breath Walking” che combina il respiro con il nostro passo e il “Labirinth Walking” che comporta camminare in percorsi a labirinto ed è stato praticato per centinaia di anni a scopi spirituali o contemplativi, ma che non è necessariamente religioso.
Un semplice workout di Breath Walking di 15 minuti che può servire a centrarci è questo:
– Nei primi 5 minuti camminiamo facilmente e piacevolmente, respirando normalmente, ma facendo attenzione all’inspirazione e all’espirazione
– In seguito raggiungiamo un’andatura più sostenuta con il passo che ci siamo proposti inspirando ogni 4 passi ed espirando i 4 passi successivi per due minuti, aumentando il ritmo a ogni 6 passi i successivi 2 minuti, e poi ogni 8 per i successivi 2 minuti.
– Nei seguenti 3 minuti scegliamo lo schema di respiro che ci è più congeniale e manteniamolo, e infine nell’ultimo minuto riprendiamo un passo piacevole e respiriamo normalmente.
Io però ho sviluppato una mia tecnica che preferisco più di ogni altra. Ho unito il “respiro col cuore” alla camminata.
Respirare col cuore significa immaginare che l’aria anziché dalla bocca entri realmente al centro del petto, riempiendolo di gioia ed energia positiva, portando via tutto quello che di negativo si è accumulato. Quando cammino nel mio sentiero immagino di respirare nel cuore anche l’energia degli alberi, del cielo, del sole e della terra, e tutta l’amore che c’è nella Natura.
Non c’è niente di più trasformativo per me che camminare nel mio sentiero 


