I benefici della mindfulness
Quando ero piccola mia mamma diceva che io avevo sempre la testa fra le nuvole, e mi sgridava un pò per questo.
Devo dire che era profondamente vero, ed è un aspetto di me che devo contrastare tuttora.
Devo tirare la mia testa giù dalle nuvole e riportarla dentro di me.
In pratica è quello che fa la mindfullness, riportare la mente all’attenzione verso i nostri sensi, quello che sentiamo, vediamo, percepiamo, al nostro respiro.
Si è scritto molto sulla mindfulness, e ormai la letteratura scientifica è colma di studi che indagano i suoi potenziali benefici in svariati campi, primo fa tutti il contrasto allo stress, l’influenza su ansia e depressione, sulle facoltà cognitive, sulla memoria e sull’ attenzione.
Un recente studio australiano ha studiato gli effetti della mindfulness sulla fisiologia del cervello sia nel breve che nel lungo periodo su un gruppo di anziani over 60, misurandone i risultati attraverso l’elettroencefalogramma.
Quello che è emerso è che la mindfulness migliorava i percorsi cerebrali che elaborano le informazioni attraverso i sensi, cioè i partecipanti “vedevano” le informazioni in maniera più accurata.
Secondo, avevano una migliore capacità di focalizzare l’attenzione su un dato compito, evitando le distrazioni.
Questo vuol dire che il fatto che le nostre funzioni cerebrali, come il nostro IQ, siano fisse e determinate per sempre è un vecchio concetto.
Praticando tecniche come la meditazione e la mindfulness, possiamo letteralmente cambiare la nostra mente, migliorare il nostro cervello, il nostro IQ.
Buone notizie per me 


