La nutrizione plant- based e il Diabete Gestazionale
Una mia pazientina che sto seguendo per il Diabete Gestazionale l’altro giorno mi ha detto “Per me è stata una lezione”. Ha usato proprio questa parola, “LEZIONE”, e io mi sono perfino un pò commossa.
Avevo avuto inizialmente un pò di difficoltà a controllarle la glicemia, tanto che stavo iniziando a pensare che avrei dovuto prescriverle l’insulina. Avevo però capito che, nonostante avesse fatto del suo meglio con la riduzione degli zuccheri semplici e con la sostituzione dei carboidrati raffinati con quelli integrali, sulla riduzione dei prodotti animali ancora qualcosa poteva essere fatto. L’ho incoraggiata a fare ancora un passettino in più, spiegandole ancora come i grassi saturi hanno un’importanza enorme sul determinismo dell’insulinoresistenza e quindi sul controllo glicemico, e che poteva essere l’ultima chance per evitare l’insulina.
Come per magia già dopo una settimana le glicemie hanno iniziato a migliorare per poi stabilizzarsi del tutto, e ora sono perfette. E udite udite, ora mangia anche soia e derivati che prima le facevano storcere il naso
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E non ha nessuna intenzione di dimenticarsi della “lezione”, tanto da programmare di applicarla per tutta la sua vita e da insegnarla anche al marito
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In questa bella revisione della letteratura scientifica appena pubblicata vengono indagati i possibili meccanismi con cui una nutrizione plant based possa avere effetti benefici sul Diabete Gestazionale, tra cui il possibile effetto antiossidante di frutta e verdura.
Sebbene quest’ultimo non sia da sottovalutare io sono assolutamente convinta che l’effetto principale sia proprio la “lezione” imparata dalla mia paziente, e l’esperienza me lo conferma giorno dopo giorno
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Troppo orgogliosa delle mie pazientine 
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