Il Blog di una Ginecologa con la passione per la Scienza dell’Alimentazione e per la Medicina dello Stile di Vita

nutrizione in gravidanza

Le nuove linee guida sulla nutrizione in gravidanza: un bel passo in avanti

Mi piace molto l’incipit con il quale la Fondazione Confalonieri Ragonese su mandato delle maggiori società scientifiche italiane di ginecologia e ostetricia (SIGO, AOGOI e AGUI) hanno deciso di introdurre le nuove linee guida sulla nutrizione in gravidanza. Ve lo copio qui:

“Al termine del sesto giorno della creazione Dio disse ad Adamo ed Eva:
“Vi do tutte le piante con il proprio seme, tutti gli alberi da frutta con i propri semi. Così avrete ilvostro cibo” (Genesi 1, 23) e annunciando la terra promessa: “il Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; paese di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele ... Mangerai dunque a sazietà” (Dt 8, 7-10).

Dalla suddetta citazione si evince che da migliaia di anni l’uomo sa cosa è bene mangiare e cosa no, tuttavia talvolta si può perdere la memoria.”

E’ un bel riferimento, che introduce le importanti novità che, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili al momento attuale, sono state apportate alle nostre linee guida, e che sono destinate a rivoluzionare alcune delle convinzioni più radicate in pazienti e professionisti del settore.

Non entrerò nel dettaglio perché è un documento molto lungo e tecnico, e riservato ai professionisti (a proposito: per tutti i colleghi che volessero leggerlo e scaricarlo lo trovate qui), ma per farvi capire di cosa sto parlando vi copio il poster allegato che è dedicato alle pazienti.


Si capisce subito cosa voglio dire vero?

Sebbene la mia posizione sia leggermente diversa perché sono convinta che anche in gravidanza l’ alimentazione debba essere il più possibile su base vegetale, non posso non prendere atto, e con piacere, che le modificazioni introdotte segnino una svolta importante.

La prima importante novità riguarda guarda un pò, le proteine. “Carne tutti i giorni, carne due volte al giorno, le proteine animali sono insostituibili…ha le proteine basse, deve mangiare più carne” …quante volte ve lo siete sentite dire? Ora possiamo rispondere: anche no! Nel poster si legge chiaramente: “Scegliere preferenzialmente fonti proteiche vegetali”. Per fare un ripassino, le proteine vegetali sono rappresentate soprattutto dai legumi (ceci, fagioli, lenticchie e soia) e dalla frutta secca. E’ vero che dopo i due punti c’è un piccolo errore, perché dopo i legumi e la frutta secca (non solo nocciole, meglio le noci per il contenuto in Omega 3) sono aggiunti pesci azzurri e formaggi (che inutile dirlo, non sono piante 🙂 ), però l’affermazione iniziale non lascia dubbi, così come la conclusione: limitare la carne rossa e gli insaccati. In un altro allegato che chiarisce le porzioni a settimana è specificato che la carne rossa deve essere consumata massimo una volta alla settimana. Sapete che io preferisco niente ma è un bel traguardo! E’ evidente che anche le nostre Società hanno recepito le evidenze scientifiche riguardo la carne rossa di cui vi ho parlato.

E non abbiate paura neanche di non assumere abbastanza ferro: il ferro è abbondante nel regno vegetale (e in particolare proprio nei legumi, nei cereali integrali, e udite udite… nel cacao :D!) e regolarmente assorbito dall’intestino. L’alimentazione su base vegetale è anzi molto piu’ ricca di ferro di quella onnivora. Anzi, contrariamente al ferro eme (ritenuto uno dei responsabili degli effetti nocivi della carne rossa, perché responsabile di un danno ossidativo) non è mai dannoso perché soggetto a meccanismi di controllo dell’assorbimento che ne evitano l’accumulo. In gravidanza il ferro deve essere supplementato sotto forma di integratori quando necessario, indipendentemente dallo stile alimentare. In caso di carenza lieve è utile aumentarne l’assorbimento con succo di limone o altri alimenti ricchi di vitamina C.

Il secondo punto più importante secondo me riguarda i carboidrati. Devono essere preferibilmente integrali. Questo vuol dire che pane, pasta (si, anche la pasta, non storcete il naso e provatela, è molto più buona e saporita, e se non siete abituate abituatevi, e dopo un po’ quella normale vi sembrerà gomma), riso, orzo, farro, polenta, fette biscottate, crackers, e possibilmente anche la pizza (si, la PIZZA :D) devono essere integrali. Il motivo è che i cereali integrali sono interi cioè non privati di tutti i sali minerali e le vitamine contenuti nella cuticola dei chicchi perciò sono più nutrienti. In più sono più ricchi di fibra, che controlla l’assorbimento di grassi e zuccheri e favorisce il transito intestinale e per questo hanno anche un minor indice glicemico. L’utilizzo di farine raffinate è uno dei grandi mali dell’alimentazione moderna, ed è assimilato all’uso smodato di zuccheri semplici. Anche se nel poster non è riportato, nel testo è molto ben chiaramente indicato che devono essere assicurati massimo 175 grammi di carboidrati al giorno. Non è raro per me trovare pazienti che si vantano di aver completamente escluso i carboidrati e di mangiare solo proteine. Aiuto. Ricordatevi che questo contenuto minimo è necessario per il corretto sviluppo del Sistema Nervoso Centrale del vostro bambino!

Il terzo punto riguarda i latticini. Sorpresa… il latte e derivati non sono più considerati obbligatori per il calcio, ma compaiono le bevande vegetali: latte di soia, riso e mandorle sono ammessi come sostituti. Anche questo è un ottimo risultato. Il latte di soia in particolare dal punto di vista nutrizionale è molto ricco in proteine ed è normalmente arricchito di calcio. Il mondo vegetale è ricchissimo di calcio e anche in gravidanza è più che sufficiente. Possiamo fare solo un pò più di attenzione e assumere gli alimenti che ne sono maggiormente ricchi.

Infine per quanto riguarda i grassi, oltre naturalmente l’olio extravergine di oliva, compaiono i semi oleaginosi  frutta secca come fonte importante di grassi buoni, cioè di Omega 3, da consumare tutti i giorni. Si, leggete bene, persino quegli strani semini che mangiano i vegani :D.  Vedete citati grassi animali? No, vero? Bene, neanch’io, e ne sono contenta!

E naturalmente grande enfasi è data al consumo di verdura fresca, sempre varia e di stagione. Anche in questo caso non è raro per me trovare pazienti che ammettono  candidamente di mangiare pochissima verdura o di non mangiarne affatto.  Non possiamo vivere senza verdura,  o meglio non possiamo vivere senza ammalarci. E se tenete al vostro bambino fatelo almeno per lui. Io aggiungo: mangiatene una porzione cruda e una cotta, tutti i giorni. Alcune sostanze nutritive sono denaturate dalla cottura (esempio la vitamina C e l’acido folico), mentre in altri casi (ad esempio il licopene dei pomodori o il betacarotene delle carote) esse vengono rilasciate dalle cellule vegetali durante la cottura.

Frutta fresca, naturalmente. Succhi di frutta naturali, cioè fatti da voi, e non confezionati.

Evitate le bevande zuccherate e lo zucchero in generale.

Infine, assolutamente di rilievo, cito testualmente: “Riepilogando, una dieta vegetariana ben pianificata, inclusa quella vegana, può essere nutrizionalmente valida, con risultati positivi per madre e bambino”

Inclusa quella vegana? Risultati positivi ? Ho letto bene? SI :D!

Capito colleghi? Smettetela di precoccuparvi se avete una paziente vegana :)! Quello che potete fare, e che anche le raccomandazioni suggeriscono, è semmai farle fare un counselling da un professionista specializzato in nutrizione vegetariana per essere sicuri che la dieta sia ben pianificata anche in gravidanza. Ma non scoraggiate le pazienti e tantomeno non cercate di convincerle che stanno sbagliando!

C’è un libro bellissimo, pratico ma nello stesso tempo scientificamente documentato, rivolto a pazienti e medici, che ha scritto la mia adorata mentore, Dott.ssa Luciana Baroni, Presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana e autrice delle linee guida italiane per la nutrizione vegetariana, che si chiama “Piatto Veg Mamy” e rappresenta la guida più autorevole per chi invece voglia fare il passo verso un’alimentazione 100% vegetale, o per chi lo è già ma vuole essere sicuro, anche in gravidanza, di bilanciare bene tutti i nutrienti. E’ anche la mia bibbia, e c’é anche su Amazon :D.

Vi avevo già detto di come nutrirvi bene in gravidanza abbia un ruolo fondamentale nel garantire la salute del vostro bambino, non solo alla nascita ma in tutta la sua vita, e non solo… perfino nel determinare il destino di salute o malattia delle generazioni che da lui discenderanno. 

Impegnatevi, so che lo sapete fare. Me ne date una bellissima testimonianza tutti  i giorni. E la gravidanza è anche un’occasione meravigliosa per cambiare per sempre. Perché niente, mai più vi darà la stessa carica e quella motivazione.

Approfittatene, il momento per cambiare è ADESSO.

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