La dieta per la steatosi epatica non alcolica (NAFLD: Non Alcoholic Fatty Liver Disease).
Ieri ho fatto con piacere un piano alimentare per un paziente affetto da steatosi epatica non alcolica (NAFLD: Non Alcoholic Fatty Liver Disease).
E’ un patologia cronica sempre più frequente nel mondo occidentale, in particolare tra le persone sovrappeso o obese, che riconosce la sua causa in un’ alimentazione troppo ricca di zuccheri semplici (in particolare bevande zuccherate, o dolcificate con sciroppo di glucosio –fruttosio) e carne, in particolare da fast-food.
La soluzione è sempre quindi quella di una nutrizione whole-food, plant-based, fatta di cibi integrali e vegetali e povera di zuccheri semplici.
Però ci sono due cibi in particolare che possono aiutare a risolvere il quadro epatico:
– uno è ancora una volta la mia amatissima avena, che tra tutti i cereali integrali è quella che si è dimostrata più efficace nel migliorare la steatosi non alcolica: diminuisce l’infiammazione, il grasso addominale , migliora i parametri del metabolismo lipidico e delle transaminasi epatiche
– l’altro sono i frutti di bosco, in particolare i mirtilli blu e rossi (cranberries) per il loro alto contenuto in antocianine, che impediscono il deposito di grassi nel fegato.
Un bel porridge con fiocchi di avena integrale e mirtilli a colazione ogni giorno leva il medico di torno
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