Il Blog di una Ginecologa con la passione per la Scienza dell’Alimentazione e per la Medicina dello Stile di Vita

Non solo latte

  • il
  • di
  • Commenti disabilitati su Non solo latte

No, non mi sono sbagliata. La cornice della parola “calcio” è di un bel verde scuro, e non bianco 😀.

😳 E cioè? Possiamo fare a meno del latte e latticini?

Beh, se guardate bene la tabella scoprirete che si, possiamo farne a meno.

Anzi …considerando il contenuto di grassi saturi e proteine animali che i latticini si portano dietro insieme al calcio direi che sarebbe meglio limitarli al massimo o eliminarli del tutto.

I 1000-1200 mg del nostro fabbisogno possono essere pienamente soddisfatti con un’alimentazione 100% vegetale. L’unica preoccupazione deve essere, come per tutti gli stili alimentari, quella di variare negli alimenti assunti. Solo in alcuni vegetali (spinaci rabarbaro, cardi e barbabietole) infatti il contenuto abbondante di acido ossalico potrebbe ridurre l’assorbimento del calcio.

Solo in gravidanza le linee guida del PiattoVeg prevedono un maggiore attenzione, con l’introduzione di 6 porzioni di cibi ricchi di calcio al giorno.

E lo sapevate che diete ricche di proteine favoriscono l’eliminazione urinaria del calcio? E’stato calcolato che per ogni grammo di proteine introdotte dovremo assumere 10 mg in più di calcio, per compensarne le perdite. E questo succede maggiormente nelle diete ricche di carne e…guarda un pò, di latticini.

Inoltre per l’uso indiscriminato di antibiotici negli animali da allevamento e per la concentrazione di sostanze inquinanti e di estrogeni, non possiamo davvero considerare latte e latticini come un alimento salutare.

Il latte è un alimento specie-specifico e ogni specie animale ha il suo, perfetto nella sua composizione solo per quella specie, creato per quegli esserini in crescita che lo prendono come alimento insostituibile dalla propria mamma, e unicamente in quel periodo speciale della loro vita.

La Natura in questo è stata davvero precisa.

Non aveva previsto neanche l’intolleranza al lattosio, semplicemente perché non aveva contemplato che un animale adulto si nutrisse del latte creato per il cucciolo di un altro animale.

Vi dice qualcosa?

Iscriviti alla newsletter!

Ricevi articoli, consigli, iniziative, le mie miniguide gratuite, e altri vantaggi riservati ai membri della community. Promesso, niente spam, solo una volta al mese 🙂 !

Accetto i termini e le condizioni del trattamento dei dati personali